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“Gli elefanti” – è un cortometraggio, semplice ma efficace, che intende evidenziare il lavoro di squadra dei Vigili del Fuoco

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di Annarita Risola

L’elefante, il più grande animale terrestre fortemente dotato d’intelligenza, memoria, affettività, gioco di squadra. È considerato “ingegnere dell’ecosistema”, favorisce la vita di altre specie creando habitat e pozze d’acqua con le sue impronte, oltre a rendere fertile il terreno con i propri escrementi. Parte da questi presupposti l’idea di confrontare questo magnifico pachiderma con il più autodistruttivo esemplare del pianeta “l’uomo”. Il cortometraggio della durata di 12 min. è stato realizzato nel 2024 da Antonio Maria Castaldo su una sceneggiatura dello stesso Antonio Maria Castaldo e Gianluca Grazini, prodotto da 8 ProductionSubwaylab, e dal Dipartimento dei Vigili del Fuocodel Soccorso pubblico e della Difesa civile, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e girato nella provincia delle Marche tra Jesi, Montecarotto e Poggio San Marcello; con il sostegno della Regione Marche, Marche Film Commission, Fondazione Marche Cultura. Il cast è composto dai Vigili del Fuoco: Totò Onnis, Marco Aceti, Gianluca Grazini e Antonio Rocco, Simona Pognant, Daniele Costantini; Fotografia: Giuseppe Pignone; Montaggio e Musiche: Marco Signoretti. Nella colonna sonora di Marco Signoretti è stato inserito il brano “Conchiglie” di Andrea Laszlo De Simone. “Gli elefanti”  presentato alla 60^ Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed alla Festa del Cinema di Roma ha anche ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio “Sorriso Giuria Cinema, Spettacolo e Terzo Settore” al XVIII Festival Tulipani di Seta; il Premio della Critica al 27° Festival Inventa un Film Lenola 2025; Premio speciale “A short for the Rotary” 2025; Miglior cortometraggio alla seconda edizione dell’Italian Cinematography Awards di Castellana Grotte, per la sua eccellenza artistica e narrativa.

Alla stazione dei Vigili del Fuoco, nel corso di un turno serale, c’è chi trascorre il tempo giocando a biliardo, chi guardando la televisione e chi il cellulare. Nella notte giunge una chiamata di emergenza, perché è stata avvistata una macchina in un burrone e sul luogo si sta recando anche un’ambulanza. La squadra dei soccorritori si avvia sul posto. Giunti, devono decidere velocemente come operare e chi tra loro deve calarsi per verificare se all’interno della macchina vi è qualcuno. Dopo una veloce e tacita occhiata ogni ruolo è stabilito. Il noto attore Marco Aceti, che come gli altri del cast è effettivamente un Vigile del Fuoco, si cala giù e scopre che all’interno dell’abitacolo c’è un uomo in evidente stato confusionale ma abbastanza collaborativo, tanto da riuscire ad aprire lo sportello e farsi imbracare per favorire la risalita. All’interno della macchina, una volta eliminato ogni pericolo d’incendio, da un altro vigile, calatosi subito dopo, inoltre, vengono rinvenuti tanti oggetti, un plaid, uno spazzolino e una fotografia che ritrae una donna. Quella macchina è diventata una casa. L’uomo, prima di essere affidato alle cure del personale medico, racconta di aver perso la sua compagna, vittima di un male incurabile e di aver deciso di farla finita.

“Gli elefanti” è un cortometraggio, semplice ma efficace, che intende evidenziare il lavoro di squadra dei Vigili del Fuoco, la necessaria sinergia che un lavoro ad alto rischio comporta, e quella serie di competenze relazionali “soft skills” che riescono a infondere fiducia, soprattutto nelle situazioni di soccorso. Pochi gesti, poche parole rassicuranti permettono di contrastare quell’innato senso di autodistruzione e spesso consentono di trovare uno spiraglio per guardare oltre il buio. 

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